Dal 6 settembre 2023 il contenuto obbligatorio di un progetto di opera pubblica in Portogallo Γ¨ fissato dal Decreto ministeriale 255/2023 β che ha sostituito quello del 2008 β e comprende una sezione dedicata alla drenaggio e al trattamento delle acque reflue. Indica, fase per fase, ciΓ² che il progettista deve consegnare, dal progetto di base al progetto esecutivo.
Ci si aspetterebbe che bastasse. Non basta, per una ragione semplice: il decreto dice che cosa, e non dice mai quanto, misurato come, a partire da quali dati. Quello Γ¨ il capitolato d’oneri β e appartiene a chi commissiona.
Abbiamo letto cinque capitolati d’oneri per progetti su depuratori esistenti, aggiudicati tra il 2021 e il 2026, da 20 a 234 mila euro, da cinque enti diversi β due dei quali appartenenti allo stesso gruppo, con lo stesso testo standard parola per parola. Due dei cinque non specificano alcun contenuto tecnico: circa ventimila caratteri ciascuno, e nemmeno un requisito su portata, fasi di esecuzione, pretrattamento, energia o destino dell’effluente. Rinviano alla normativa. E la normativa, da sola, restituisce il minimo.
Ci sono cinque cose che si ottengono solo se le si scrive.
1. Il programma preliminare β che Γ¨ vostro, non del progettista
Il decreto Γ¨ chiaro: il programma preliminare Γ¨ Β«o documento fornecido pelo dono da obra ao projetistaΒ», il documento fornito dal committente al progettista. Per un depuratore ha elementi propri (articolo 151): l’orizzonte di progetto, la situazione attuale dell’area servita, le infrastrutture esistenti, le industrie allacciate alla rete e i loro scarichi, e il corpo idrico ricettore β comprese le Β«caudais de estiagem e caracterΓsticas bioquΓmicasΒ», le portate di magra e le caratteristiche biochimiche.
Quando il committente non li fornisce, il progettista li assume. E assume ciΓ² che Γ¨ ragionevole, non ciΓ² che Γ¨ vero: l’industria che scarica di notte, il corso d’acqua che si asciuga ad agosto. Il programma preliminare non Γ¨ burocrazia; Γ¨ l’unica fase del progetto scritta da chi conosce l’impianto.
La domanda da porsi: chi scrive il programma preliminare β e sulla base di quali registri di esercizio?
2. Portate misurate, e chi paga la misurazione
Il progetto di base richiede Β«capitaΓ§Γ΅es de consumo de Γ‘gua e coeficiente de afluΓͺncia Γ redeΒ» β dotazioni idriche pro capite e coefficiente di afflusso in rete β e i Β«critΓ©rios adotadosΒ», i criteri adottati, per infiltrazione e acque meteoriche (articolo 152). Criteri, non misure. La legge consente di calcolare.
Solo il capitolato puΓ² esigere una campagna di misura delle portate in tempo secco e in tempo di pioggia prima di dimensionare qualsiasi cosa, e stabilire se rientra nel prezzo del progetto o Γ¨ a carico del committente. Dei cinque capitolati che abbiamo letto, due non usano nemmeno una volta la parola portata.
La domanda da porsi: il capitolato esige portate misurate, o accetta portate calcolate a partire dalla popolazione?
3. Bilancio energetico con unitΓ di misura, non con aggettivi
Due dei cinque capitolati esigono che Β«o cocontratante deverΓ‘ optar, fundamentadamente, por soluΓ§Γ΅es de engenharia que minimizem o consumo de energia potenciando a eficiΓͺncia energΓ©ticaΒ» β che l’affidatario debba optare, in modo motivato, per soluzioni ingegneristiche che minimizzino il consumo di energia potenziando l’efficienza energetica. L’intenzione Γ¨ giusta β e non Γ¨ verificabile. Β«MinimizzareΒ» non ha un numero.
Il decreto va oltre quei capitolati: il progetto esecutivo deve riportare i Β«consumos especΓficosΒ» per unitΓ di processo e il Β«balanΓ§o energΓ©tico da instalaΓ§Γ£oΒ», il bilancio energetico dell’impianto (articolo 155), insieme ai costi di esercizio lungo l’orizzonte di progetto β energia, reagenti, fanghi, manutenzione. Manca soltanto ciΓ² che aggiunge il capitolato: le unitΓ (kWh per metro cubo trattato e per chilogrammo di COD rimosso), la situazione di riferimento (l’impianto com’Γ¨ oggi) e gli scenari di portata su cui il dato viene calcolato. Con questo, due offerte si confrontano. Senza, si confrontano aggettivi.
La domanda da porsi: il capitolato indica in quali unitΓ , e rispetto a quale riferimento, si presenta il bilancio energetico?
4. Fasi di esecuzione con l’impianto in servizio β e accesso all’impianto
In una riabilitazione con impianto in esercizio, il decreto esige una Β«descriΓ§Γ£o detalhada do modo de construΓ§Γ£o especificando as vΓ‘rias fases de execuΓ§Γ£o, bem como os principais impactes no modo de exploraΓ§Γ£oΒ» β una descrizione dettagliata del modo di costruzione, con le fasi di esecuzione e i principali impatti sull’esercizio (articolo 155) β e, giΓ in fase di progetto preliminare, Β«testes, ensaios e inspeΓ§Γ΅esΒ», prove, test e ispezioni sulle opere e sulle apparecchiature esistenti (articolo 154).
Nessun progettista lo fa senza entrare nell’impianto, leggere i registri di esercizio e parlare con chi lo gestisce. Il capitolato Γ¨ il luogo in cui questo accesso viene garantito β visite, dati di telecontrollo, storico dei guasti β e in cui si decide che cosa si prova prima di decidere che cosa si sostituisce.
La domanda da porsi: il capitolato prevede l’accesso all’impianto e ai registri, e indica quali prove sull’esistente sono incluse?
5. Chi verifica il progetto
Il decreto definisce la verifica del progetto come Β«anΓ‘lise crΓtica do projeto […] por outrem que nΓ£o o projetistaΒ», un’analisi critica del progetto da parte di soggetto diverso dal progettista. Fra i 145 contratti di studi e progetti che menzionano un depuratore, aggiudicati tra il 2021 e il luglio 2026, nove sono verifiche di progetto β e tutti del 2024, 2025 e 2026. Sono pochi, e sono recenti.
Una verifica costa una frazione del progetto e intercetta, prima della gara per i lavori, ciΓ² che altrimenti emerge come varianti. Non deve essere un contratto a parte: puΓ² essere una clausola del capitolato β chi verifica, in quale fase, con quale tempo di risposta.
La domanda da porsi: il capitolato stabilisce chi verifica il progetto, e quando?
Il punto
Nessuno di questi cinque requisiti Γ¨ contro il progettista. Un progettista serio li soddisfa comunque β e preferisce un capitolato che li scriva, perchΓ© Γ¨ ciΓ² che lo distingue da chi non li soddisfa. Quello che il capitolato fa Γ¨ impedire che la differenza fra i due si decida sul prezzo.
Il decreto fissa il minimo. Il capitolato fissa ciΓ² che si riceve.
IdroAM Water Engineering progetta e verifica progetti di impianti di depurazione delle acque reflue. Se state preparando un capitolato d’oneri per la progettazione, parlate con noi.


